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4月21日 limiteho la pelle d'oca.mal di testa. lo stomaco trema forte. piango spesso. vorrei che un barlume di razionalità mi accompagnasse in questo periodo così difficile per me. in cui devo fare tutto da sola. nessuno deve stare dietro ai miei capricci. non sarebbe giusto. solo io devo assecondare me. devo profondamente capire. diluire questa sofferenza densa..trasformarla in presa coscienza di Me. di Me soltanto.
punto. 4月15日 rubata...lentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (P. Neruda) 15...la precarietà1anno. 12 lunghissimi mesi di stage...domani sarà il mio ultimo giorno sotto questa categoria..e inzieranno 3 mesi...3 brevissimi mesi di contratto a progetto...non meno pesanti, precari, stressanti...favolosi...
Ufficio RU...
poi chissà...la mia vità arriverà ad un enorme, profondo giro di boa.
e dovrò scegliere..se intraprendere una carriera che necessariamente dovrà sradicarmi dalla mia mansardina nel piccolo paese...dal fidanzato...dal cane che scodinzola...dal fratellino che viene a trovarti la domenica...
dalla strana alchimia che mescola una cittadina provinciale e anonima ad una grande realtà aziendale che vi risiede...
basta superare la soglia del suo ingresso e ti sembra di essere in in enorme guscio ovattato...
oppure rimanere qui...
a fare cosa non lo so...
ricomincerà la ricerca...
mi sento davvero destabilizzata...e nessuno riesce a comprendere profondamente il mio stato d'animo...non è la precarietà del lavoro perchè in realtà è il mio stesso equilibrio ad essere precario.delicato.sottilissimo.
e mi spaventa...
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