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08 febbraio Ballata dell'angelo feritoUrlate urlate urlate urlate. Non voglio lacrime. Urlate. Idolo e vittima di opachi riti Nutrita a forza in corpo che giace Io Eluana grido per non darvi pace Diciassette di coma che m’impietra Ero troppo felice? Mi ha ghermita Ho bussato alla porta del Gran Prete Ho bussato alla porta del Dalai Lama. Ho bussato alla porta del Tribunale Ho bussato alla porta del Signore Ho bussato alla porta del padre mio E il mio papà piangeva da fontana Guido Ceronetti 30 novembre le certezze...Le certezze sono cattive consigliere_
a loro ti affidi_fermi tutto_non pensi_
poi il risveglio_
brusco_inaspettato_
e tutto si rimette in gioco_
diventi sospettoso_leggi attraverso filtri di dubbio e incertezza_
ho sensazioni di ghiaccio_aria_buio_
attendo_
anelo_
vivo_
06 novembre è tanto che non torno...Presa da pensieri, malesseri, amori e buonumori...
rientrata da poco da berlino. con madrid in testa, con i miei luoghi e non luoghi nel cuore...
ora sono qui per un saluto...per lasciare il segno di una traccia recente...ancora intuibile...
a presto
05 agosto mai capitato...forse perchè la mia vita è ancora giovane, quindi difficilmente compatibile con i "corsi e ricorsi storici", non mi era mai capitato di non lavorare per così tanto tempo....di sentirmi di fatto un peso perchè, nella materialistica catena produttiva della vita, al momento io non sono utile...per mè stessa nè tantomeno per gli altri...
mai capitato. mai così a lungo...
gli studi sono stati lunghi e, all'affannosa ricerca di un'occupazione che mi soddisfi, continuano ancora, con il secondo master che terminerà a dicembre!
sarò ancora qui a dicembre? forse per sfuggire a questo senso di intrappolamento mentale provo a pormi domande che creino almeno un bivio temporale nel percorso che ci sarà da qui alla fine dell'anno...
mai capitato. mai così a lungo
![]() 28 giugno Timorosi AffanniTalvolta reputo quasi peccato di mettere in parole l'affanno che sento;
perchè le parole, come la Natura, parte rivelano e parte celano l'Anima dentro.
Ma al cuore inquieto e al cervello giova il linguaggio metrico:
il triste meccanico esercizio come greve narcotico, sopisce il dolore.
In parole m'avvolgo come in vesti, come in grossi panni a riparo dal freddo:
ma del grande affanno che quelle coprono appare il contorno e nulla più... |
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